mercoledì 17 febbraio 2016

PRIMO GIORNO DI CHEMIOTERAPIA… (bellissima, da leggere)


Sono le 7 del mattino di un lunedì di un febbraio assolato e freddo. Salutate le mie figlie con un bacio, io e mio marito ci dirigiamo con l’auto verso l’Istituto dei tumori. Mi aspetta il primo giorno di chemio … Non riesco a concentrarmi su nulla. Nessun pensiero mi attraversa la mente, osservo il paesaggio e ho paura! Sono qui sul letto dell’ospedale ad attendere la nuova linfa di vita. Accettarla è difficile, ma faccio di tutto per accoglierla poiché mi salverà la vita…… forse. E’ quel forse che mi preoccupa e lo devo trasformare in “sicuramente”. Le infermiere intanto lavorano alacremente intorno a me, come api laboriose e trafiggono le vene delle mie compagne di …………viaggio. Io ascolto “i maschi” di Gianna Nannini e ho gli occhi lucidi……. Ripenso, chissà perché alla mia gioventù, e sento una lacrima che fa capolino… È febbraio, c’è il sole, ma è freddo! Dentro e fuori. Una signora accanto a me tracheotomizzata e con un bellissimo foulard di Hermes come copricapo, si prepara il letto…. è chic, truccata perfettamente e mi sorride. Nel frattempo mi hanno bucato la vena ed il viaggio per la vita è cominciato. Mi hanno scritto tanti amici, messaggi simpatici, affettuosi e di conforto…. da chi ci è già passato, da chi ne ha paura e da chi pensa, come me, che la vita è bella e che questa sofferenza mi aiuterà ad apprezzarla Il sole continua a penetrare attraverso la finestra con la veneziana abbassata………… Cerco di rilassarmi e mi impongo di lasciarmi andare e di accogliere tutto quello che mi entra nelle vena, per forza o no…. voglio farlo. Questa mattina la mia figlia maggiore ha accompagnato le sorelle a scuola……che amore di ragazza, che meraviglia di figlie, mi hanno salutata con un bacio, Dio come vorrei godermele ancora tanto……. Vedere i loro figli….. E piango, ma non devo, anzi non voglio farlo. Il treno è partito e dal finestrino il sole illumina il mio passato, lo vedo è li che passa velocemente…… tempo …….. tempo …… ci vuole tempo……….. datemi ancora tempo……. ho bisogno di tempo……. ne ho consumato troppo poco. Un marito è entrato a dare un po’ di conforto alla moglie ……o a sé stesso? Intanto ascolto un coro che canta il magnificat. Nel frattempo nelle mie vene scorre il mio amore per la vita, per la mia famiglia e per la primavera che ancora arriverà a colorare la vita, ecco insieme a tutto questo entra un liquido rosso che mi irrita un po’ e se devo essere sincera, mi fa paura. Mi toglierà molto di quella donna che sono, toglie la femminilità e tanto altro .. lo guardo e goccia dopo goccia si impone al mio corpo. Piango e scrivo, scrivo e piango, ma sono felice….. che paradosso! Oddio una signora cerca di parlarmi, è negativa! Vuole che qualcuno le dia coraggio, il mio coraggio? NO, mi spiace e mi scuso devo scrivere, le dico che devo lavorare………. E dopo qualche parola desiste perché mi sono infilata gli auricolari e non l’ho ascoltata… ho paura! Ho bisogno di energia tutta per me non posso darla a persone che la chiedono in continuazione. Lontana, lontana mi ripeto, chiudi e vivi. Intanto l’adriamicina scende scende, entra e un po’ la detesto, MI FA PAURA……… Calma è linfa vitale, mi darà la vita, mi infonde guarigione; le cellule impazzite saranno sgominate, distrutte dai guerrieri che entrano a migliaia dentro le mie vene. Nel frattempo è arrivata la mia dirimpettaia, una bella donna, sui 45 sorridente, è bella, con una fierezza indescrivibile nello sguardo, io alzo il volume dell’ IPOD sono in un’altra dimensione……………hanno alzato le veneziane guardo attraverso i vetri e mi accorgo che le forsizie sono fiorite quindi la primavera è alle porte! Quei fiori gialli mi danno gioia e il loro colore si spalma ovunque, sull’asfalto e sui palazzi ,TUTTO HA UN ALTRO ASPETTO il desiderio di farcela è tanto.. Io ce la farò!!! (web)