venerdì 17 febbraio 2017

La carenza di vitamina D provoca questi sintomi: ecco cosa fare a riguardo

La carenza di vitamina D è più comune di quanto si possa credere. Così comune che una rivista americana, “The American Journal Of Clinical Nutrition”, ha descritto questo problema di scala mondiale come una vera e propria pandemia.

 Una ricerca effettuata nel Regno Unito ha dimostrato che più della metà dei suoi abitanti soffre di carenza di vitamina D, mentre durante l’inverno e la primavera 1 persona ogni 6 ha una deficienza grave di questa vitamina.

La vitamina D è molto importante per la salute generale, e svolge un ruolo fondamentale nell’assicurare le funzioni di muscoli, cuore, polmoni e cervello. Il nostro corpo produce vitamina D attraverso la luce del sole, ma è possibile consumare integratori ed una piccola quantità proviene da determinati alimenti (alcuni pesci, il tuorlo d’uovo, i cereali e il grano).
Alcuni ricercatori stanno cercando di capire come funziona veramente la vitamina D nel nostro corpo, e la sua influenza sulla nostra salute. La carenza di vitamina D è stata associata ad un gran numero di condizioni e problemi di salute.

Osteoporosi: Una quantità adeguata di calcio e vitamina D sono importanti per mantenere la densità ossea e la forza. La carenza di vitamina D fa sì che le ossa esauriscano il calcio, indebolendosi e aumentando il rischio di fratture.

Saluta del cuore: La carenza di vitamina D è stata associata ad un maggiore rischio di ipertensione.

Infiammazioni: Bassi livelli di vitamina D sono stati associati alle infiammazioni, ovvero ad una risposta negativa del sistema immunitario. Artrite, lupus e diabete di tipo 1 sono alcune condizioni associate alla carenza di vitamina D.

 Colesterolo: La vitamina D regola i livelli di colesterolo nel sangue. Senza l’adeguata esposizione al sole, alcuni precursori della vitamina D si trasformano in colesterolo piuttosto che nella vitamina stessa.

Depressione: I recettori della vitamina D, presenti in molte aree del cervello, vengono coinvolti in numerosi processi del cervello. E’ probabile che questa vitamina sia associata alla depressione, e che gli integratori possano giocare un ruolo fondamentale nel suo trattamento.

Diabete di tipo 2: Diversi studi dimostrano che la vitamina D può contribuire alla tolleranza al glucosio, attraverso i suoi effetti sulla secrezione di insulina e la sensibilità ad essa.

Artrite reumatoide: La carenza di vitamina D può svolgere un ruolo importante nello sviluppo dell’artrite reumatoide. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne che hanno più vitamina D sono meno propense a sviluppare questa malattia.

 fonte www.rimedio-naturale.it